La Taric: faq aggiornate al 22 gennaio 2021

Domande frequenti sulla Taric
(Tariffa rifiuti Corrispettiva)

Le faq vengono costantemente aggiornate al recepimento dei regolamenti e piani tariffari dei Comuni del bacino ex Ati4 (Provincia di Terni) che hanno deliberato il passaggio dal 1 gennaio 2021,e raccogliendo i quesiti ricorrenti degli utenti.

Quali differenze con la TARI?

La tassa sui rifiuti si trasforma in corrispettivo (quindi una fattura) emessa a fronte del servizio essenziale di raccolta e smaltimento dei rifiuti urbani.

Perchè?

E’ il naturale completamento del percorso avviato con il sistema porta a porta, legando la quantizzazione della tariffa alla reale produzione di rifiuti.

Come si calcola?

La cifra non si basa più esclusivamente sul presunto consumo e sui metri quadrati dell’immobile, ma anche su quanti rifiuti sono effettivamente prodotti e differenziati.

Cosa si paga?

L’utente paga la quantità di rifiuto indifferenziato prodotto. Effettuando una corretta raccolta differenziata si avrà una tariffa coerente.

Minor rifiuto indifferenziato si produce, meno si paga.

Quale è il metodo di rilevamento?

La tariffa dei rifiuti è calcolata in maniera equa e trasparente. La misurazione dei conferimenti dei rifiuti indifferenziati avviene attraverso il sistema di lettura elettronico del volume del contenitore svuotato al momento della raccolta.

Come sono misurati i contenitori?

Ogni nucleo familiare, attività commerciale, azienda è stato dotato sin dall’inizio del porta a porta, di contenitori muniti di tag r-fid, etichette elettroniche univoche che vengono rilevate dalle centraline collocate sui mezzi di ASM Terni S.p.A. / Cosp Tecnoservice adibiti al servizio. Ogni utenza è censita a livello informatico per tutti i contenitori che possiede in comodato d’uso gratuito. I tag decodificano e leggono la matricola del contenitore riportata sullo stesso, permettendo di risalire all’utenza cui è assegnato.
E’ fondamentale che il proprio contenitore non venga scambiato con quello dei vicini.

Come è composta la bolletta per le utenze domestiche?

La TARI Corrispettiva si compone di una quota fissa (QF) destinata alla copertura dei costi fissi, e di una variabile (QV) per lo smaltimento di rifiuti indifferenziati.
La quota variabile si compone a sua volta di una quota variabile di base (QVb) e di una quota variabile aggiuntiva (QVa).

Quindi: Importo in bolletta = QF + (QVb + QVa)

– la QVb che viene sempre fatturata indipendentemente dal numero dei conferimenti (svuotamenti) di rifiuto indifferenziato (contenitore grigio) ed è pari a 1.000 litri /anno per ogni utenza domestica.

– la QVa corrisponde ai conferimenti effettuati nell’anno oltre il minimo sopra indicato, e viene fatturata a saldo nella prima fattura dell’anno successivo.

[Esempio di calcolo della quota variabile (QV): Una famiglia che dispone di un mastello dell’indifferenziato da 40 litri, lo espone 35 volte l’anno, conferendo quindi al servizio 1.400 litri di rifiuto, pagherà quindi  X*1000 (QVb) + X*400 (QVa) dove X è il costo di 1 litro di rifiuto indifferenziato come definito nel piano tariffario.]

E per le utenze non domestiche? 

I principi sono gli stessi. Cambia solo il numero degli svuotamenti che compongono la Quota Variabile di base ed è dipendente dalla volumetria dei contenitori che l’utenza ha a disposizione.
Vedi tabella:

Volume contenitore Litri minimi
(lt) annui
40 480
120 960
240 1.920
1.100 8.800

Sono calcolati in bolletta anche i rifiuti differenziati prodotti?

No. Carta, plastica e lattine, organico, vetro non sono considerati nel calcolo. Viene misurato e calcolato solo il rifiuto indifferenziato.

Come vengono computate le utenze condominiali?

Il calcolo delle utenze che sono dotate di contenitori condominiali (bidoni o cassonetti) avviene come per le utenze singole dotate di mastelle:

Alla quota fissa (QF) si aggiunge la quota variabile (QV) composta da QVb (quota variabile base) e di QVa (quota variabile aggiuntiva).
Specificatamente:
– la QVb è indipendente dal numero dei conferimenti (svuotamenti) di rifiuto indifferenziato pari a 1.000 lt /anno per ogni utenza domestica ubicata nel condominio.
– la QVa corrisponde ai conferimenti effettuati nell’anno oltre il minimo sopra indicato, e viene fatturata a saldo nella prima fattura dell’anno successivo. Unica differenza dalle utenze singole (alle quali la quota viene addebitata per intero) è che la QVa, corrispondente ai conferimenti oltre i 1.000 litri, viene ripartita sulle singole utenze del condominio, ai sensi dall’art 7 del D.M. 20/04/2017, sulla base del numero di componenti costituenti il nucleo familiare.

E per gli appartamenti vuoti?

Si assume il numero dei componenti delle case a disposizione come da Regolamento.

TABELLA A
Da mq A mq Componenti
0 75 2
76 110 3
Oltre 110 4

 

Cosa cambia nelle modalità di conferimento dei rifiuti?

Nulla. I contenitori (mastelli, bidoni, cassonetti) devono essere esposti nei giorni prestabiliti all’esterno delle proprie case come da calendario.

Sono previste riduzioni ed agevolazioni nella TARIC?

Si. E’ possibile prenderne visione consultando il Regolamento Taric del proprio Comune.

Chi effettua il calcolo della TARIC?

Il Gestore costituito da RTI ASM TERNI S.p.A. & CNS – Cosp Tecnoservice S.Coop.a R.L.

Quindi conviene esporre il mastello solo quando è pieno? 

Certamente, e lo stesso vale per i bidoni ed i cassonetti. Per il conteggio della TARIC si computa il volume del contenitore esposto anche se mezzo vuoto. Quindi 40 litri per i mastelli,120 litri o 240 litri per i bidoni e 1100 litri per i cassonetti.

 Come si fa a calcolare l’indifferenziato in Area Vasta dove la raccolta avviene ogni 15 giorni?

La quota variabile aggiuntiva si calcola esattamente come in Area Intensa, cioè il volume del contenitore esposto per il numero degli svuotamenti in un anno meno la quota variabile di base (1.000 litri). .

Il costo sarà quello pagato gli scorsi anni più il calcolo dell’indifferenziato?

No. Il costo viene calcolato ex novo con i criteri già esposti della TARIC.

Chi dispone di una casa vuota, dove non viene prodotto alcun rifiuto, cosa paga?

Chi dispone di una casa vuota ma con utenze attive (casa a disposizione) pagherà la parte fissa (QF) + la quota variabile di base (QVb). Non esponendo mai non pagherà nessuna quota variabile aggiuntiva (QVa)

“Il mio vicino inserisce i suoi rifiuti nel mio mastello, in questo modo pago io anche per lui… “

Non propriamente. Lei paga per l’esposizione del suo contenitore (se in eccedenza dalla quota di svuotamenti base) a prescindere se ospiti o meno rifiuti del suo vicino scorretto.

“Nel mio mastello l’etichetta con il codice a barre non si legge più, come farà l’operatore a riconoscerla?”

Le etichette elettroniche (tag r-fig) non sono quelle di carta attaccate fuori dal mastello, ma tessere di plastica poste sotto il bordo del mastello. Esse non sono visibili o soggette ad usura. Se c’è un problema nella rilevazione del mastello sarà l’operatore a segnalarlo al momento del rilevamento.

Io abito in un condominio ed i miei vicini producono molto indifferenziato. Quindi pagherei di più a causa loro?”

Si paga in funzione degli svuotamenti dei contenitori dell’indifferenziato del condominio ripartiti per le famiglie che li utilizzano. Per questo è importante che ogni famiglia concorra ad una corretta differenziazione dei rifiuti.

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